Psicoterapia breve

Psicoterapia breve

Vantaggi di una psicoterapia breve

Nella mia attività  professionale, che esercito nel mio studio di Cagliari, sono previsti cicli di psicoterapia breve. I percorsi brevi consentono, a coloro che  si trovano in condizioni economiche disagiate, o che non si sentono, per qualunque motivo, di affrontare una terapia di lungo periodo, di portare a  termine un intero percorso terapeutico. In questi casi i percorsi lunghi possono essere addirittura iatrogeni e quindi assolutamente da sconsigliare.

 Qui di seguito parlerò dell’importanza che ha nelle psicoterapie brevi la costruzione dell’alleanza terapeutica.

A partire dagli anni ’70, a  prescindere dal modello di terapia seguito, il focus è stato posto sulla relazione e quindi sulla costruzione di una buona alleanza terapeutica.Gli elementi che più sembrano contribuire alla costruzione  di una buona alleanza sono: a) il legame affettivo tra paziente e terapeuta. b) L’mpegno a proseguire la terapia. c) La comunicazione empatica del terapeuta. d) L’accordo a perseguire un obiettivo, che deve essere: chiaro, concreto e raggiungibile. e) Definire i ruoli che le parti coinvolte devono rispettare.  Questi presupposti diventano ancora più importanti se si intende effettuare una psicoterapia breve. Questo perché sia il tempo per la costruzione dell’alleanza, che quello per rimediare ad eventuali errori è  ovviamente più limitato.

Nella terapia breve, che in genere ha una durata di venti sedute, è  perciò importante che:  1) Venga individuato celermente e con precisione il focus problematico. 2) Le strategie e le tattiche seguite siano il più possibile correlate alle caratteristiche e ai bisogni di quel particolare paziente e alla fase del trattamento . 3) Il paziente sperimenti la relazione terapeutica come sicura e di sostegno. 4) Il terapeuta sia flessibile e sappia rispondere costruttivamente a ogni circostanza che emerge nel corso del trattamento. Naturalmente il terapeuta prima di decidere per un ciclo di psicoterapia breve deve valutare attentamente la profondità e la gravità delle problematiche presentate, e ponderare i costi e i benefici di un tale percorso.

Quali sono i criteri di esclusione e di inclusione per essere adatti ad un  percorso di terapia breve? I pazienti che si rivelano più adatti sono coloro che hanno un Io significativamente strutturato. Cioè che non  presentano gravi disturbi rispetto all’analisi della realtà, all’impulsiva e che sono in grado, in varie occasioni, di essere riflessivi, di tollerare la frustrazione e che fanno affidamento su difese adattive e che tuttavia mostrano serie difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana, sopratutto a livello lavorativo e relazionale.  Possiedono inoltre una qualche capacità di vedere le connessioni esistenti tra il presente e il passato e di farsi accompagnare nel percorso di esplorazione. Per intraprendere una psicoterapia breve è  necessario che i pazienti siano motivati e disposti a partecipare attivamente al percorso di psicoterapia.  Perché questo percorso abbia successo, in tempi brevi, sia terapeuta che il paziente devono assumere una posizione attiva. Infatti nei percorsi più lunghi la psicoterapia può essere varie volte reindirizzata e ridecisa.  Nelle psicoterapie brevi è  indispensabile che sia il terapeuta che il paziente abbiano ben chiari gli obiettivi da raggiungere a  breve termine e si sentano motivati a  perseguirli. Le trasformazioni più profonde invece, se il paziente lo vorrà, saranno rimandate ad un percorso che prevederà tempi più lunghi.

 

 

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