LA BUCA – Una meditazione sull’ostinazione

LA BUCA – Una meditazione sull’ostinazione

Cosa accade quando ci ostiniamo a  percorrere una strada che non  funziona, che non porta a  niente di buono e che anzi ci  fa soffrire e vivere una vita non degna di essere vissuta? Cosa accade se ci rifiutiamo di accettare quello che non può essere cambiato, e contemporaneamente non facciamo nulla per cambiare ciò che può essere cambiato? Propongo un esercizio di mediazione intitolato “La buca” tratto dal libro  “ACT” di Hayes, Strosahl e Wilson ed. Cortina

“Ti propongo un esercizio mentale in modo da capire meglio la tua situazione. Immagina di trovarti in un campo con una benda negli occhi e di aver ricevuto una piccola borsa degli attrezzi. Ti viene detto che devi andare in giro per il campo con gli occhi bendati. Questo rappresenta il modo in cui immagini di vivere la tua vita. E così fai quello che ti viene detto. Ora a tua insaputa in questo campo ci sono una serie di buche ben distanziate tra loro e abbastanza profonde. Non lo sai, prima di incominciare sei inconsapevole. Quindi cominci ad andare in giro e prima o poi cadi in una buca di grandi dimensioni. TI aggiri a tentoni e quasi sicuramente non riesci ad uscirne.  È  fangoso e scivoloso, non riesci a trovare una via d’uscita. Riesci ad immaginare tutto questo?……… Come ti senti in una situazione del genere? probabilmente sarai scioccato ti sentirai sconvolto, lo sarei anch’io………. dunque immagina di trovarti lì che cosa fai?………… hai la borsa degli attrezzi che hai ricevuto, così forse cerchi di capire cosa contiene. Forse c’è qualcosa che puoi usare per uscire dalla buca. Sei sempre bendato ma ne tocchi il contenuto. C’è uno strumento in questa borsa, ma quello che ti è stato dato è una pala. Ma supponiamo che tu voglia disperatamente uscire dalla buca, che tu abbia cercato per ore di scalare la parete fangosa senza successo, cosa penseresti quando trovi la pala ?………………ti metti a scavare scavi scavi e il terriccio continua a scivolare verso il basso, pensi di fare piccoli gradini ma questi franano e quindi devi scavare di nuovo, cominci a sentirti esausto, sudato, respiri affannosamente. E dopo tutto questo scavare sei sfinito e ti ritrovi ancora più in fondo. Cosa provi? ……….

Possiamo dire che anche tu hai provato a tollerare di vivere nella buca aspettandoti che accada qualcosa di diverso. E non è certo divertente vivere in una buca. Ma se la pala non funziona e ancora non funziona allora è arrivato il momento di fare qualcos’altro magari cambiare programma. Forse potresti anche passare del tempo a chiederti come diavolo sei finita nella buca ma ti accorgi che  anche sapere questo non ti aiuta ad uscire dalla buca. Tutti gli strumenti che usi ti devono aiutare a uscire dalla buca e non ad andare più a fondo. Anche conoscere il passato non serve se non lo si usa per cambiare il presente perché oggi le cose vadano diversamente. Il disagio e la sofferenza sono occasioni per imparare a uscire dalla buca. Essi danno la spinta ad uscire dalla buca, ma per uscirne bisogna ascoltarli, sono loro che ci faranno trovare gli strumenti adatti ad uscirne”.

Psicoterapeuta Cagliari

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