LA STRADA FANGOSA – IL TRAUMA

LA STRADA FANGOSA – ( Una storia Zen che descrive il trauma)

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto.  Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada. “Vieni ragazza” disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere.  Ekido non disse nulla finché quella sera non ebbero raggiunto il tempio dove passare la notte.  Allora non poté più trattenersi. “Noi monaci non avviciniamo le donne” disse a Tanzan “e meno che meno quelle giovani e carine, è  pericoloso perché lo hai fatto?”  Tanzan rispose ” la differenza tra me e te è  che io quella ragazza l’ho lasciata là, tu te la porti ancora dietro”. (“101 storie Zen” Adelphi edizioni

Questo racconto illustra in maniera molto chiara e semplice il concetto di trauma. Il trauma ci tiene inchiodati all’evento scatenante e non ci consente di spostarci in uno spazio e in un tempo diversi, i soli che ci consentirebbero di osservare l’accaduto in tutte le sue componenti. Solo distaccandoci dall’evento, e diventando il più possibile osservatori non giudicanti, è possibile esaminare gli antecenti, il fatto in sè e le conseguenze. Un evento (presente) non è  mai chiuso in se stesso, ha un passato (antecedenti ) e ha un futuro (conseguenze). Il presente non è  che un attimo che subito fluisce, che è stato seminato e che a sua volta semina.

 

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