Ansia e attacchi di panico

I disturbi d’ansia e gli attacchi di panico sono considerati come l’espressione di un’emozione uscita fuori dal controllo del soggetto.

Occorre però effettuare una distinzione tra ansia, paura, fobie e attacchi di panico, in quanto spesso nel parlare comune queste parole vengono usate in maniera intercambiabile. Innanzitutto l’ansia può essere distinta dalla paura in quanto quest’ultima implica la valutazione cognitiva di uno stimolo minaccioso. L’ansia invece riguarda la risposta emotiva a quella valutazione. Quindi è l’ansia e non  la paura ad attivare una varietà di sintomi eccessivi attribuibili al sistema nervoso autonomo. Anche la fobia, come la paura, si riferisce ad un oggetto specifico (luoghi alti, animali,spazi chiusi, ecc.) e il soggetto è  preoccupato delle conseguenze che ne possono scaturire. Quando la paura o la fobia vengono attivate in maniera abnorme o eccessiva, possono insorgere ansia o panico.  D’altro canto anche l’ansia, come la paura, rappresenta una  delle strategie utilizzate dall’essere umano, e in quanto tale utile,  per fronteggiare un pericolo atteso, come per esempio una prova importante. Per questo non è semplice tracciare una linea di demarcazione netta tra ansia “normale” e ansia patologica.  Quando l’ansia diviene pervasiva intacca la capacità di passare flessibilmente da una operazione ad un’altra, impedendo di trovare strategie adatte alla situazione, cosicché l’individuo rimane impegnato in una posizione di evitamento e di fuga, anche quando il pericolo è  inesistente o oramai trascorso.

Come già detto la paura gioca un ruolo molto importante nell’innescare l’ansia, come per esempio la paura di essere incompetenti, la paura di sembrare incompetenti e la paura di perdere il sostegno di figure importanti e significative.

I disturbi d’ansia sono stati così classificati ( “L’ansia e le fobie” A. Beck  e G. Emery  ed. Astrolabio):

▪ disturbi da attacchi di panico

▪ disturbo da ansia generalizzata

▪ disturbo post traumatico da stress

▪ disturbi fobici

▪ Agorafobia

▪ fobia sociale

Qui di seguito descriverò più nel dettaglio cosa si intende per attacco di panico.

La caratteristica fondamentale degli attacchi di panico è  la loro imprevedibilità e che sono associati ad una pervasiva sensazione di una catastrofe imminente. I sintomi che accompagnano gli attachi di panico non  sono molto diversi da quelli propri dell’ansia, ma ciò che li rende specifici è proprio l’imprevedibilità e la loro insorgenza repentina, fattori che non rendono facilmente associabile ciò che la persona prova con l’evento in corso. È proprio questa mancata associazione che fa sì che l’attacco di panico si manifesti ogni volta come un’esperienza di un’intensità inaudita, spiacevole e singolare. La caratteristica dell’attacco di panico è che la persona ha la sensazione di essere sommersa da un’ansia incontrollabile, che viene descritta come “un dolore insopportabile” e “la peggiore esperienza che si possa immaginare”. Le paure di perdere il controllo, di impazzire o di morire, sono tra le più frequenti e drammatiche.  Gli attacchi di panico coinvolgono il sistema parasimpatico e colinergico, dando luogo a  svenimenti e debolezza generalizzata,associata a sudorazione, tachicardia, iperventilazione, tutti sintomi che accrescono la sensazione di perdita di controllo o di morte imminente. Il paziente deve quindi essere addestrato a  riconoscere le sensazioni fisiche non appena insorgono, affinché non raggiungano l’intensità che finisce per scatenare l’attacco di panico. Quello che va interrotto è  il circolo vizioso che si instaura tra i sintomi devastanti, la convinzione della propria debolezza e la sensazione di perdita di controllo. Il loro rinforzo reciproco è ciò che rende l’attacco di panico tanto potente e devastante.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico dell’ansia e degli attacchi di panico, si è  constatato che il Valium  ha effetti sull’ansia  generalizzata, ma non agisce sulle reazioni fisiologiche, quali tachicardia,  debolezza, ecc; viceversa i  betabloccanti mentre riducono i tremori e la tachicardia, non producono nessun effetto sull’ansia generalizzata.

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